Migliorare la propria vita grazie al SONNO.

Conoscersi, CONSIGLI PRATICI

Ti sei ma chiesto davvero che impatto da il sonno e cosa accade mentre dormiamo?

In questo articolo analizzeremo il vero significato del sonno e le sue dinamiche e cercheremo di dare degli spunti utili per migliorare davvero la propria vita grazie al sonno.

Molti studi scientifici sono indirizzati a trovare cure efficaci per risolvere problemi fisici e psicologici legati al sonno e di conseguenza anche a migliorare la qualità del sonno.

Perché dormiamo?

Il Dott. Mark Rey lo ha riassunto con una splendida osservazione:

“Tutti gli esseri viventi dormono, perché l’uomo non potrebbe?”

Tratta dal suo libro IL SONNO FELICE.

Che impatto ha il SONNO su di noi?

Il sonno è uno stato degli esseri viventi e in natura tutto ciò che vive, dorme, anche i vegetali!

É stato riscontrato che molti dei nostri comportamenti sono caratterizzati dalla qualità del sonno. Irascibilità, poca memoria e tendenza a dimenticare le cose, sono tutti indicatori del dormire male.

Ma allora, cosa succede davvero mentre DORMIAMO?

Sogni e incubi sono il frutto della nostra mente, che durante le fasi del sonno è in continuo fermento.

La MENTE, durante il sonno, esegue una specie di screening della giornata appena trascorsa, come se cercasse di mettere in ordine delle scatole, riponendole al loro posto ed eliminando le cartacce inutili rimaste in giro per la memoria. Quindi, mentre dormiamo, attraversiamo 3 fasi di sonno +1.

La prima fase del sonno sarà quella del sonno lento, poi segue quella del sonno confermato, quella del lento profondo ed infine quella del sonno paradosso.

La fase più importante e soddisfacente è quella del “sonno lento profondo”, dove la mente e il corpo si rigenerano.  La fase del “sonno paradosso” è quella più laboriosa, caratterizzata da alta attività cerebrare, movimento degli occhi e paresi del corpo, infatti, in questa fase, può capitare di svegliarsi ed avere la sensazione che qualcosa ci blocchi o ci paralizzi.

Non tutte le persone si comportano allo stesso modo. C’è chi, in piena notte, russa, chi si muove, chi cammina nel sonno e chi “Spara (con le dita) alla compagna” (caso-studio spiegato nel libro IL SONNO FELICE).

Le 3+1 FASI del SONNO

Quindi le fasi del sonno sono: LENTO, CONFERMATO, LENTO PROFONDO e PARADOSSO, le fasi sono perfettamente in ordine.

Sonno LENTO

Fase iniziale del sonno dove cominciamo ad addormentarci, “lo stato zombie“.

Si ha un rallentamento delle attività cerebrali fino a passare al secondo stadio.

Sonno CONFERMATO

Fase due, in cui il nostro sonno è confermato. Leggero e poco rigenerante, questo sonno occupa gran parte del tempo. É utile solo per il passaggio alla fase successiva.

Sonno LENTO PROFONDO

La fase tre è caratterizzata da onde cerebrali lente e prolungate.

É la fase più importante perché rigenera il nostro corpo e la nostra mente.

Sonno PARADOSSO

Quest’ultima fase, di recente scoperta, è caratterizzata da onde cerebrali molto veloci e molto reattive. In questa fase finale del sonno la nostra mente elabora tutti i dati della giornata,  come se volesse far ordine, e mentre la nostra mente corre, elabora, ordina, il nostro corpo è  completamente immobilizzato.

Perché è importante conoscere bene queste fasi del SONNO?

Al contrario di quanto si pensa, un ciclo di sonno che comprende le 3+1 fasi ha una durata di soli 90 minuti. Ciò significa che in realtà ci addormentiamo e risvegliamo almeno per 5/6 volte durante la notte.

Quante ORE è necessario dormire?

Il sonno è anche caratteristica della nostra unicità. L’organizzazione delle fasi del sonno è davvero soggettiva.

Di norma un adulto dovrebbe dormire dalle 7 alle 8 ore al giorno, mentre gli adolescenti dalle 8 alle 12 ore. Invece i neonati dovrebbero dormire dalle 11 alle 16 ore, questo perché il corpo umano si rigenera dormendo.

Cosa succede quando DORMIAMO POCO?

Il sonno si recupera solo di notte, i sonnellini pomeridiani possono essere utili a compensare le mancanze, ma non sono di sicuro la soluzione. Se analizziamo la condizione psicofisica dei lavoratori notturni, scopriamo che sono affetti da reali disturbi psico-fisici proprio dovuti alla carenza di sonno.

L’esigenza di dormire deve essere soddisfatta, altrimenti rischiamo di danneggiare anche la memoria. La capacità di apprendere, di gestire la rabbia dipendono da quante ore dedichiamo al sonno. Una caratteristica di chi dorme male o poco è quella di essere sempre nervoso e suscettibile.

In conclusione è fondamentale per il tuo benessere psico-fisico soddisfare il reale e soggettivo bisogno di sonno.

Qualche CONSIGLIO PRATICO

Registrare ogni singolo avvenimento da quando andiamo a dormire a quando ci svegliamo serve ad identificare il nostro comportamento permettendoci, ad esempio, di capire se siamo persone mattiniere, se sogniamo e con quale frequenza lo facciamo. Attualmente esistono 2 metodi:

Metodo analogico: o diario del sonno, cioè un foglio dove annotare l’orario in cui si va a dormire e quante sono le sveglie notturne. Attenzione però, dovrai segnare anche la qualità del risveglio, sogni o incubi fatti (se li ricordi) e altre informazioni. Il diario del sonno va compilato per un almeno mese.

Metodo digitale: puoi utilizzare anche la tecnologia per registrare i parametri del corpo. Ad ogni modo ti il consiglio è quello di segnarti comunque manualmente l’orario in cui vai a dormire  e il numero di sveglie notturne.

3 consigli se non prendi sonno:

  • 1: non cercare di dormire a tutti i costi.
  • 2: coltiva il sonno durante la fase di rilassamento iniziale. Dovrai utilizzare solo un dei 5 sensi. ESEMPIO: leggere un libro ci permette di utilizzare solo la vista.
  • 3: evita PC, tablet e smartphone perché ti costringono ad utilizzare il tatto, la vista e in alcuni casi anche l’udito. Combinazione che compromette del tutto il nostro processo di addormentamento.

Se sei uno SPORTIVO ecco il consiglio per te:

lascia trascorrere almeno 4 ore dal termine degli allenamenti perché il raffreddamento corporeo, utile per raggiungere la fase di addormentamento, è rallentato e non ti permetterà di arrivare alla prima fase del sonno.

Il CONSIGLIO Più IMPORTANTE in assoluto:

Quando vai a dormire…non focalizzarti su un singolo pensiero che ti passa per la testa, lasciali fluire liberi (tanto sei a letto e non potrai farci un granchè), se proprio non ci riesci, alzati e annota quello che stai pensando su un foglio, poi torna a letto e conta le pecore (visualizzale e contale realmente) è uno vecchio metodo che funziona ancora benissimo!

Un piccolo REGALO per te:

Una dolce ninna nanna con la quale vi auguriamo un sonno davvero felice.

 

 

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Last modified: 3 dicembre 2018

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